La dieta contro la stanchezza

La dieta contro la stanchezza

Come contrastare la stanchezza?

L’arrivo della stagione calda e del bel tempo, con le giornate più lunghe e il sole più caldo, porta con sé tanta vitalità e buon umore.

Contemporaneamente possono però verificarsi dei fenomeni di stanchezza e astenia tipici del cambio di stagione.

Questa spossatezza può essere anche il frutto di pasti non appropriati e/o di una dieta ricca di piccoli errori quotidiani perché un’alimentazione squilibrata, magari carente di ferro, di magnesio o di vitamine, può essere una causa di debolezza o di astenia.

Se degli errori alimentari, ripetuti nel tempo, possono aggravare la fiacchezza generale è vero anche che un’alimentazione sana può essere fondamentale per recuperare energia e, nello stesso tempo, perdere qualche in chilo in eccesso se presente.

Cosa mangiare per avere più energie?

Nella dieta giornaliera non deve mancare nessun nutriente ma bisogna privilegiare alimenti ricchi di vitamine, sali minerali e soprattutto di zuccheri semplici e complessi, utili per recuperare le forze fisiche e mentali.

In date situazioni gli zuccheri presenti nel sangue possono non essere sufficienti per svolgere tutte le funzioni dell’organismo; infatti, in questo periodo, sono molto frequenti i momenti di debolezza dovuti a un calo di zuccheri.

Gli zuccheri semplici, contenuti in alimenti come la frutta e il miele, forniscono energia subito disponibile e utile per combattere l’astenia, ma non bisogna abusarne perché si rischia di introdurre troppe calorie.

Gli zuccheri complessi come quelli contenuti nella pasta, nel pane o nel riso forniscono invece un tipo di energia che, assorbita più lentamente, rimane a disposizione e può essere gestita più a lungo dall’organismo.

Importante non far mancare al metabolismo le giuste quantità di vitamine e di sali minerali che sono presenti principalmente nella frutta e nella verdura e danno un basso apporto calorico, saziano facilmente, e forniscono anche una buona quantità di acqua.

Molte verdure favoriscono anche la diuresi e l’eliminazione, insieme all’urina, delle scorie accumulate nell’organismo.

In questo periodo, tra le verdure è consigliabile consumare maggiormente le carote, la rucola, gli spinaci, la cicoria, il sedano, le cipolle e i pomodori maturi.

Tra la frutta sono da preferire tutti gli agrumi, le mele, le fragole e i frutti di bosco come more e lamponi.

Nell’alimentazione non devono mai mancare anche i legumi, come piselli, cecifave, ecc., che apportano sali minerali, vitamine del gruppo B e zuccheri complessi.

Quali alimenti sono da evitare?

Per non affaticare lo stomaco, l’intestino e non rallentare l’assorbimento dei nutrienti è importante limitare il più possibile i cibi precotti, preconfezionati o lavorati , tipo carne in scatola o wurstel, e le preparazioni ricche di condimenti.

Questo perché i piatti, o i cibi molto elaborati e sostanziosi, appesantiscono la digestione e affaticano gli organi che intervengono nell’eliminazione delle scorie come il fegato e i reni.

Da evitare o da limitare gli tutti gli alimenti fritti, i salumi, i formaggi cremosi, i dolci ricchi di crema o panna e le pietanze a base di carne brasata o lavorata.

Come mangiare per avere più energie?

E’ importantissimo non saltare i pasti o digiunare credendo così di velocizzare la perdita dei chili in eccesso; così si rischiano non solo pericolosi cali di energia ma durante il pasto successivo il corpo, come risposta, tenderà a incamerare quanto più possibile per correggere le perdite dovute al digiuno.

La giornata deve sempre iniziare con una colazione ricca di zuccheri complessi, come pane, biscotti o cereali, che permette di evitare la stanchezza di metà mattina.

Il pasto principale deve essere il pranzo, a base di cereali con verdure e con un piccolo secondo magari di legumi, di pesce magro o di latticini light (tipo ricotta).

A cena si può scegliere una porzione di secondo più abbondane sempre accompagnato da pane o da patate e da tante verdure di stagione.

La frutta si può consumare come spuntino fuori dai pasti, perché assunta a fine pasto tende a fermentare nell’intestino, provocando gonfiore nelle persone più sensibili o in quelle dall’intestino meno efficiente.

I condimenti non vanno assolutamente eliminati, ma dosati in modo equilibrato in ogni pasto e privilegiando l’olio extravergine di oliva aggiunto solo a crudo e dopo la cottura.

Per finire di insaporire le pietanze si possono utilizzare le erbe aromatiche, che hanno anche proprietà stimolanti.

Il basilico, per esempio, è considerato un tonico e un calmante del sistema nervoso e favorisce la digestione; l’origano e l’alloro stimolano la digestione; il prezzemolo contiene vitamina C e ferro (molto utile contro ogni forma di stanchezza); il rosmarino e la salvia combattono la stanchezza.

Infine è fondamentale bere molti liquidi.

L’acqua è il principale veicolo delle reazioni metaboliche per questo è consigliabile assumere almeno 1,5/2 litri di liquidi al giorno, privilegiando acque naturali povere di sodio per favorire la diuresi e contrastare anche la ritenzione idrica nei tessuti.

A questo scopo possono essere utili anche alcune tisane “depurative e disintossicanti”, preparate con erbe naturali come la cicoria, la betulla o il tarassaco, vendute anche in erboristeria.

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