La liquirizia influenza la pressione sanguigna?

La liquirizia influenza la pressione sanguigna?

La liquirizia

La liquirizia è una pianta nativa dell’area mediterranea che cresce spontaneamente lungo le coste e che fiorisce in piena estate, tra i mesi di giugno e di luglio.

Sono conosciute diverse varietà di liquirizia ma la più comune e commercializzata è la qualità Glabra.

Tra le regioni italiane, l’Abruzzo dove si lavora la pianta fin dall’epoca romana, vanta un’ottima tradizione di produzione di liquirizia che la porta a essere la seconda regione per quantità prodotta.

La liquirizia contiene un importante principio attivo, la glicirrizina che conferisce alla pianta tutta una serie di benefiche caratteristiche terapeutiche.

La glicirrizza risulta essere efficace, per esempio, per calmare quei dolorosi spasmi muscolari a livello gastrico, ha infatti proprietà antispastiche grazie all’azione dei flavonoidi contenuti nella radice che agiscono sulla muscolatura liscia.

La glicirrizina contenuta nella liquirizia, agendo a livello epatico e stimolando l’assetto ormonale, produce anche una favorevole azione antinfiammatoria.

Gli estratti della radice di liquirizia hanno anche un’attività cicatrizzante, documentata in letteratura, e per questo trovano applicazione nelle terapie di prevenzione e cura di gastriti, di ulcera gastrica e duodenale.

La glicirrizina è responsabile anche del potere dolcificante della pianta, infatti è più dolce del saccarosio (zucchero) e per questo viene spesso usata nell’industria alimentare come aromatizzante nella preparazione di dolciumi.

Dalla liquirizia si ottiene anche un liquore che sembra possa favorire la digestione intestinale.

La liquirizia ha qualche effetto sulla pressione sanguigna? 

Il consumo eccessivo di liquirizia può causare un aumento di pressione sanguigna.

La causa alla base di questo aumento pressorio è la presenza nella pianta della glicirrizina.

Questa nota sostanza agisce sulla regolazione della pressione per mezzo di un’inibizione sull’enzima preposto alla normale funzione dell’aldosterone, che ha il compito di mantenere normali le concentrazioni di sale e acqua nell’organismo.

La glicirrizina agisce bloccando questo enzima e produce, come risultato secondario, un effetto ormonale a cascata che genera l’ipertensione arteriosa.

Per questo motivo si sconsiglia l’uso quotidiano di liquirizia a chi soffre d’ipertensione o durante la gravidanza.

Qual è la quantità sicura di assunzione?

Studi approfonditi sugli effetti della glicirrizina e l’aumento della pressione sanguigna hanno dimostrato che l’innalzamento dei valori pressori si verificano unicamente attraverso il consumo diretto degli alimenti che contengono la sola glicirrizina, come magari le caramelle o i dolciumi.

Gli effetti sulla pressione sanguigna si avvertono solo se il consumo è superiore a un etto di liquirizia pura al giorno, che corrispondono a circa 500 mg di glicirrizina.

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