L’alimentazione del gatto domestico

L’alimentazione del gatto domestico

Com’è l’alimentazione del gatto domestico?

Il gatto è un’animale, di natura carnivora, ormai da secoli “addomesticato” all’alimentazione umana che ne ha corrotto il modo di alimentarsi.

Per questo ormai nell’alimentazione del gatto, nelle giuste proporzioni e frequenze, si possono inserire quasi tutti i tipi di cibi poiché l’apparato digerente si è adattato a digerire un po’ di tutto.

Anche se il gatto domestico si è adattato alla dieta del nuovo millennio, non bisogna dimenticare la sua natura predatoria per non compromettere il suo equilibrio metabolico; per questo la sua alimentazione dovrà essere composta sostanzialmente da carne e qualche piccola ossa.

Come deve mangiare il gatto domestico?

Il gatto ben nutrito è riconoscibile per il suo pelo lucido per questo bisogna abituarlo da cucciolo a un’alimentazione varia che gli garantisca tutti i nutrienti.

E’ importante, inoltre, variare spesso la dieta non insistendo nella somministrazione di uno stesso alimento che potrebbe finire con il rifiutarlo.

Il gatto deve mangiare principalmente carne, arricchita di alimenti vegetali.

La sua dieta deve essere composta per il 70% da proteine animali e dal restante 30% da alimenti vegetali come legumi, frutta, riso, verdure, ecc.

Queste percentuali variano secondo l’età del gatto o se vive all’aperto o in casa.

Il fabbisogno calorico dipende dallo stato fisiologico tuttavia può essere valutato attorno alle 400-500 calorie al giorno, mentre per la quantità di cibo si potrà, approssimativamente, calcolare 25-30 grammi per ogni 500 g di peso.

La digestione del gatto ha una durata complessiva di 8 ore per cui si possono somministrare due pasti al giorni.

Se però un gatto domestico non ha possibilità di fare molto movimento, è consigliabile nutrirlo una sola volta al giorno per consentirgli una migliore evacuazione.

E’ consigliabile far digiunare il gatto una volta ogni 15-20 giorni per permettergli di svuotare completamente l’intestino dai residui tossici.

Il gatto, infatti, s’intossica facilmente e possono essergli dannosi gli stessi conservanti contenuti in alcuni alimenti destinati all’alimentazione umana, quali insaccati o in cibi in scatola e in latta.

Il gatto odia la monotonia e potrebbe, alla lunga, rifiutarsi di alimentarsi se gli fosse offerta sempre la stessa pappa.

E’ consigliabile, inoltre, che i pasti avvengano sempre alla solita ora.

Cosa mangia il gatto domestico?

Le proteine animali devono essere la base dell’alimentazione felina, in più vanno alternati altri cibi che servono per garantire una corretta alimentazione al gatto domestico.

La carne, il pesce, le uova e il latte, possono soddisfare le necessità del gatto senza dimenticare di arricchire la sua dieta con verdure per un necessario apporto vitaminico.

Per andare incontro a tutte queste esigenze anche la moderna industria del pet-food (cibo per animali) ha messo a punto degli alimenti completi e bilanciati, che soddisfano a pieno la corretta alimentazione dei gatti.

Il gatto può mangiare tutte le carni come pollo, manzo, coniglio, cavallo e, talvolta, anche maiale.

Vista la natura predatoria dell’animale, la carne può anche essere cruda e non forzatamente magra, questo perché l’intestino del felide ne assimila, senza fatica, i grassi contenuti.

La carne troppo cotta potrebbe anche essere indigesta tranne quella di maiale, che va data raramente e che deve sempre essere servita cotta perché potrebbe generare parassitosi o virus.

La carne di pollo è consigliatissima, non solo perché molto apprezzata dal gatto, ma anche per la digeribilità e le poche calorie contenute che la rendono la carne più indicata nei casi di gatti che tendono a ingrassare.

I felini sono abituati a consumare la preda intera e ancora calda e quindi gradiscono anche le frattaglie come per esempio il fegato ricco di ferro e vitamine .

Il fegato che cotto ha un effetto astringente, mentre crudo agisce da leggero lassativo, andrebbe sempre servito misto a carne fresca.

Tra le altre frattaglie consigliate va bene anche il cuore, molto nutriente.

Da evitare, invece, la trippa o il polmone perché troppo carenti di sostanze nutritive.

E’ indicato anche il consumo di ossa, non solo per integrare il regime alimentare di calcio e di altri preziosi alimenti, ma anche per esercitare la dentatura del gatto.

Sono da evitare le ossa troppo piccole, o quelle che si scheggiano, perché pericolose se deglutite senza averle triturate per bene.

Il pesce, insieme alla carne, costituisce la base dell’alimentazione del gatto perché nutriente e molto digeribile.

E’ una valida alternativa alla carne poiché perché ricco di grassi buoni del tipo omega-3.

Il gatto gradisce il pesce in qualsiasi forma, sia fresco sia surgelato, è andrebbe cotto in acqua, o almeno scottato, e servito mischiato con verdure a pezzetti.

Si sconsigliano pesci grassi come lo sgombro mentre vanno bene le sardine, il nasello o la platessa.

Il pesce in scatola sott’olio, come il tonno e le sardine, vanno bene poiché l’olio funge anche da lassativo.

I molluschi andrebbero completamente evitati, anche se apprezzati dal gatto, perché molto indigesti.

Anche l’uovo, che è leggermente lassativo, è ricco di vitamine e proteine e può essere somministrato ma una volta a settimana, sia cotto sia crudo.

L’uovo contribuisce alla varietà alimentare che tanto piace al micio.

Il gatto può bere il latte?

Il gatto può bere il latte, anche se non tutti lo gradiscono.

Ricco di calcio, può essere un buon integratore alimentare nella dieta del gatto, purché sia ben tollerato: il lattosio, infatti, non è digerito dai gatti che si sono disabituati al latte, e provoca diarrea.

Il latte è comunque un blando lassativo va somministrato fresco e possibilmente mai a lunga conservazione o UHT.

Se si somministra va diluito, per renderlo più digeribile, con un po’ d’acqua, e va servito tiepido, mai freddo di frigorifero.

I derivati del latte come il formaggio vanno dati a piccole dosi perché molto calorici.

Vanno evitati quelli fermentati tipo emmental o gorgonzola, o quelli eccessivamente salati o piccanti come il provolone.

Sono ottimi, invece, quelli freschi e stagionati cui però vanno asportate, con cura, le croste.

Il gatto può mangiare le verdure?

Le verdure non devono mancare nel regime alimentare dei felini, in quanto integratrici della dieta proteica animale.

E’ importante abituare il gatto alle verdure per le loro proprietà regolatrici e disintossicanti, oltre che per loro apporto vitaminico-minerale.

Le verdure consigliate sono quelle di stagione e, in particolare, le carote, gli spinaci, gli asparagi e anche le olive, che facilitano il metabolismo epatico contribuendo così a un migliore funzionamento dell’intestino.

Per evitare che possano avanzare, le verdure grattugiate o tritate, vanno mescolate con cura alla pappa del felino.

Da segnalare poi l’erba che il gatto talvolta bruca, non per alimentarsi ma per regolare le proprie funzioni intestinali o per provocare il vomito, specialmente quando ha inghiottito, nel lavarsi, numerosi peli.

A questo proposito, si possono mettere alla portata del gatto domestico, che vive in appartamento, delle piantine di gramigna o un mazzetto di erba presa dal giardino che lo aiuterà nel periodo di muta del pelo.

Saltuariamente è possibile dare al micio anche i legumi cotti tipo i piselli, i fagioli e le lenticchie, che contribuiscono alla varietà alimentare e arricchiscono la dieta di proteine vegetali.

Il gatto mangia la frutta o i dolci?

Raramente il gatto mangia la frutta.

Se comunque dovesse apprezzarla e bene dare solo piccoli pezzetti di polpa matura che rinfrescano l’apparato digerente.

I dolci solitamente non sono graditi e comunque vanno dati molto raramente e in piccolissime quantità per l’eccessivo apporto di zuccheri, grassi e calorie.

Il gatto può mangiare il riso o la pasta?

Il riso bollito, e mischiato al cibo, deve essere somministrato in quantità contenuta ed evitato se l’animale soffre di stipsi.

Se il gatto tende a ingrassare il pane e la pasta andrebbero altrettanto limitati e non dati mai da soli perché non sufficientemente nutrienti per l’alimentazione del gatto.

Posso dare gli integratori al gatto?

I gatti giovani, che escono di rado di casa o nelle gatte gravide o che allattano, possono beneficiare di integratori vitaminici e minerali.

Vanno bene gli integratori a base di calcio che fortificano la struttura ossea e anche il lievito di birra, da somministrare con cautela, per un periodo limitato e sempre rispettando la posologia, perché fornisce tutto il gruppo vitaminico B.

Nei gatti non abituati, o che non gradiscono le verdure, si potrà integrare alla pappa un’alga particolarmente ricca di vitamine conosciuta col nome di “alga spirulina”.

I cibi in scatola sono nutrienti per il gatto?

Il gatto domestico, per praticità, è spesso nutrito con cibi in scatola.

L’industria alimentare si è specializzata nel commercio di cibo per gatti e propone, attualmente, una grandissima varietà di prodotti che spaziano da quelli in latta, generalmente bocconcini di carne tritata o spezzettata umida o in gelatina, a quelli secchi confezionati in scatole o in sacchetti di carta come biscotti, crocchette, ecc.

Solitamente queste cibi in scatola sono completati nutrizionalmente con l’aggiunta di farine o ossa in polvere e di vitamine.

Molto pratici, consentono di variare facilmente le pappe e non hanno controindicazioni particolari.

Infine non dimentichiamoci dell’acqua: il gatto deve poter bere in qualsiasi momento della giornata; abbiate cura che sia sempre pulita e a temperatura ambiente.

A conclusione di quanto detto finora e bene comunque che gli eccessi alimentari vadano sempre limitati, soprattutto nei felini anziani e in quelli castrati o sterilizzati.

Fondamentale per l’alimentazione felina sono le proteine animali (almeno il 70%), che sono ricche di ammino-acidi; modesto può essere invece l’apporto di carboidrati garantito anche da piccole dosi di verdura cotta.

In generale l’alimentazione consigliata per il gatto, specialmente se vive in appartamento, deve essere varia, appetibile e dalle calorie contenute per evitare, come spesso accede, che il gatto che non abbia la possibilità di fare molto moto, ingrassi.

 

condividi su
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedInShare on Tumblr


Strumenti Utili

BMI,
Indice di massa corporea

Calcolo online dell'indice di massa corporea

vai al BMI
CC,
Consumo calorico nell'attività fisica

Calcolo online del consumo calorico nell'attività fisica

vai al CC
MB,
Metabolismo Basale

Calcola il tuo metabolismo basale

vai al MB

Dottore Nutrizionista

Giulio D'Aurizio

specialista dell'alimentazione regolarmente abilitato riceve per appuntamento nei seguenti studi

Vasto,
studio privato

Via Goldoni, 8
angolo con via Madonna dell'Asilo

347 65 60 242
347.6560242
Torino Di Sangro,
Centro Tauros

Via Alcide De Gasperi, 4

0873 91 35 65
347 65 60 242
Casalbordino,
Poliambulatorio Casalus

Via Portanuova, 2

347 65 60 242