Mal di testa:mangiare bene per evitarlo

Mal di testa:mangiare bene per evitarlo

Il mal di testa è molto diffuso?

Di mal di testa in Italia soffre più di una persona su dieci.

E’ una problematica molto diffusa tanto che si calcola che tra il 60 e il 90% degli individui abbia almeno un attacco di emicrania l’anno.

L’emicrania, infatti, colpisce circa il 6% degli uomini e quasi il 18% delle donne.

Per questo, recentemente, l’OSM (organizzazione mondiale della sanità) ha inserito la cefalea tra le patologie più invalidanti per donne tra i 15 e i 45 anni.

Quali sono i fattori che possono scatenare un attacco cefalico?

Tra i principali responsabili si possono includere i repentini sbalzi termici, gli stimoli freddi di vario genere, un’alimentazione poco attenta e l’intensità della luce solare che aumentando durante la stagione estiva incide in maggior misura.

Si può affermare, quindi, che le cause del mal di testa sono legate a problematiche climatiche e ambientali e che, inoltre, la ricerca di possibili soluzioni è resa più difficoltosa dalla sensibilità individuale che contribuisce a rendere il problema più complesso.

Le persone che soffrono di ripetuti di mal di testa, e a maggior ragione quelle più sensibili, non dovrebbero mai sottovalutare un aspetto che può essere di grande aiuto per risolvere o attenuare il problema: quello alimentare.

Per ridurre o evitare alcuni attacchi di cefalea, basta seguire alcuni semplici consigli alimentari e mangiare con attenzione quegli alimenti che possono contribuire in modo determinante allo scatenamento.

Cosa non mangiare per evitare il mal di testa?

Bisogna necessariamente fare attenzione al consumo di prodotti alimentari contenenti nitriti, come i salumi o le carni conservate; alle bevande ricche di solfiti, soprattutto il vino rosso, o di caffeina come il e il caffè.

Sarebbero da evitare i prodotti affumicati (salmone, aringhe, ecc.) e alcuni tipi di frutta come le banane, i lamponi o i fichi.

Prestare attenzione e non eccedere nel consumo di dolcificanti, come l’aspartame, e di salse come il ketchup.

Nei forti bevitori di tè o caffè anche l’interruzione brusca dell’assunzione può provocare mal di testa.

L’istamina fa venire il mal di testa?

Un’attenzione particolare va rivolta agli alimenti che contengono istamina e che insieme ad altre ammine biogene con azione di vaso attività, come tiramina e feniletanilamina, possono provocare un attacco cefalico nelle persone più sensibili.

L’istamina è un mediatore di segnali chimici che, se liberata o presente in quantità eccessiva, può intromettersi in modo decisivo nell’equilibrio cerebrale.

Molti sono gli alimenti che stimolano la liberazione dell’istamina, ma essa può essere anche prodotta dall’organismo per degradazione amminica o trovarsi in modo naturale, e in quantità variabile, nei piatti che consumiamo quotidianamente.

Per escludere il coinvolgimento dell’istamina o per verificare la sensibilità individuale, sarebbe opportuno ridurre o eliminare per qualche settimana dalla dieta il consumo di quei cibi favorenti la liberazione o contenenti rilevanti quantità di istamina, quali:

  1. Carni e pesce in scatola e lavorati. (salumi, salmone affumicato, mortadella, hot dog, ecc.)
  2. Conserve e salse in genere.
  3. Crostacei e frutti di mare.
  4. Formaggi stagionati
  5. Alcolici in genere (vino, birra, ecc.)
  6. Lievito
  7. Cioccolato e cacao
  8. Agrumi
  9. Caffè e tè
  10. Frutta secca in genere (mandorle, noci, ecc.)
  11. Pomodori

Inoltre, per limitare il più possibile gli episodi di sofferenza è bene seguire alcuni consigli come:

  1. Ridurre o evitare di consumare i cibi e le bevande troppo fredde e comunque consumare sempre tutto molto lentamente.
  2. Evitare i digiuni prolungati e bere in abbondanza, almeno 7-8 bicchieri il giorno, perché la disidratazione può essere un effetto scatenare. 
  3. Diminuire sensibilmente i cibi ricchi di glutammato di sodio, come per esempio la salsa di soia tipica dei ristoranti cinesi, o i dadi da cucina.
  4. Preferire sempre i cibi freschi a quelli conservati.
  5. Non friggere ed evitare i cibi troppo grassi.

 Con poche regole e semplici accortezze alimentari si può limitare o ridurre sensibilmente l’intensità del mal di testa.

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