Marmellata e confettura: c’è differenza?

Marmellata e confettura: c’è differenza?

Marmellata e confettura sono uguali?

Marmellate e confetture sono una forma di conservazione della frutta tra le più diffuse e apprezzate.

Gli utilizzi sono molteplici visto che sono impiegate per la preparazione di dolci, merende, spuntini o per arricchire di “energia” le colazioni (es. pane e marmellata).

Da sempre è uso comune utilizzare il termine marmellata per intendere entrambe le preparazioni.

In realtà, non tutti sanno che esiste una distinzione ben precisa tra la marmellata e la confettura, nonostante vengano continuamente confuse tra loro.

Marmellata e confettura qual è la differenza?

La parola marmellata deriva dal portoghese “marmelada” , dal nome della pianta di mele cotogne, il marmelo.

Invece la parola “confettura” proviene dal latino e vuol dire semplicemente “preparazione”.

Nella terminologia attuale, e per le norme giuridiche del “diritto agroalimentare”, con il termine marmellata si possono indicare solo i prodotti a base di agrumi quali arancia, limone, mandarino, cedro, pompelmo, bergamotto e clementina.

Tutti gli altri frutti danno origine a conserve alimentari che si dovrebbero indicare correttamente con il nome di confetture.

La differenza tra i due prodotti è nella percentuale di frutta obbligatoria da utilizzare nella lavorazione.

Nelle marmellate la percentuale di agrumi presenti non può essere inferiore al 20%, di cui almeno il 7,5% deve provenire dalla parte più interna e carnosa del frutto (endocarpo).

La marmellata, oltre allo zucchero e all’acqua, deve contenere la polpa del frutto (la parte commestibile), la purea (la parte commestibile, setacciata senza eliminare il succo), il succo stesso, gli estratti acquosi e le scorze di agrume.

E’ ammesso anche il miele in sostituzione dello zucchero.

Le confetture, invece, devono contenere almeno il 35% di polpa di frutta.

Nelle preparazioni di prodotti denominati “confetture extra” il minimo legale di polpa aumenta al 45% e non deve essere presente il concentrato di frutta.

La confettura oltre a zuccheri, acqua e polpa di frutta, può contenere purea di frutta.

Sono reperibili in commercio anche “confetture light” con un ridotto contenuto di zuccheri.

Tale riduzione comporta, di conseguenza, un aumento della frutta utilizzata (in genere circa il 55%) e l’aggiunta di acidi naturali, solitamente il limone, per compensare in parte la diminuzione del potere zuccherino e di edulcoranti come l’acesulfame K, l’aspartame, ecc.

La lavorazione e gli zuccheri aggiunti nelle marmellate e nelle confetture, modificano profondamente i valori nutritivi delle preparazioni rispetto alla frutta fresca.

L’elevato apporto di zucchero aumenta il valore energetico-calorico, le vitamine risultano inattivate dal trattamento termico della lavorazione, gli altri nutrienti sono presenti in quantità ridotte e si rintraccia il potassio come minima componente di sali minerali presenti.

Marmellate o confetture: chi è la preferita?

Nel nord dell’Europa sono preferite le marmellate per il gusto acidulo-amarognolo, in contrasto con lo zucchero, conferito dagli agrumi.

In Italia sono più amate le confetture con una spiccata preferenza di albicocca e di ciliegia seguite da fragola, pesca e lamponi.

Oggi alle classiche marmellate e  confetture si aggiungono le “nuove”, prodotti innovativi che uniscono diverse varietà, per esempio arance e cioccolato, limone e fragola, e utilizzano, oltre alla frutta, alcuni ortaggi con aromi e spezie per ottenere gusti più variegati, agrodolci e persino piccanti.

Frutti di bosco e barbabietola, fragola e rapa rossa, pomodoro e zenzero sono alcune delle molte possibili combinazioni che  possono dare un tocco insolito alla anche alla colazione.

Prova la bontà della  confettura di fragole con menta.

condividi su
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedInShare on Tumblr


Strumenti Utili

BMI,
Indice di massa corporea

Calcolo online dell'indice di massa corporea

vai al BMI
CC,
Consumo calorico nell'attività fisica

Calcolo online del consumo calorico nell'attività fisica

vai al CC
MB,
Metabolismo Basale

Calcola il tuo metabolismo basale

vai al MB

Dottore Nutrizionista

Giulio D'Aurizio

specialista dell'alimentazione regolarmente abilitato riceve per appuntamento nei seguenti studi

Vasto,
studio privato

Via Goldoni, 8
angolo con via Madonna dell'Asilo

347 65 60 242
347.6560242
Torino Di Sangro,
Centro Tauros

Via Alcide De Gasperi, 4

0873 91 35 65
347 65 60 242
Casalbordino,
Poliambulatorio Casalus

Via Portanuova, 2

347 65 60 242