Mela chiodata: rimedio per la carenza da ferro

Mela chiodata: rimedio per la carenza da ferro

Cos’è il rimedio delle mela chiodata?

Tra i rimedi della nonna sopravvissuti alla prova del tempo, perché ancora oggi efficaci, troviamo la mela chiodata, antico rimedio naturale molto usato in passato per curare le persone affette da anemia da carenza di ferro.

Quando la carenza di ferro è minima, e non ci sono altre problematiche, una soluzione può essere proprio quella di utilizzare il rimedio della mela chiodata.

Questo metodo consiste nell’inserire dei veri e propri chiodi in una mela e attendere che i succhi contenuti all’interno del frutto facciano affetto.

Come fa la mela ad arricchirsi di ferro?

La mela si arricchisce di ferro per effetto di una reazione chimica naturale.

Gli acidi naturali presenti all’interno della mela sono i responsabili dell’efficacia di questo metodo.

L’acido citrico, malico e tartarico contenuti nella mela agiscono ossidando i chiodi che sottoposti a questa azione di “arrugginimento” rilasciano e cedono il ferro che va ad arricchire la polpa del frutto, già peraltro ricca di vitamine e altri minerali, senza alterarne il sapore.

Naturalmente, se non ci sono controindicazioni specifiche, questo ferro non è pericoloso se ingerito.

Come si prepara la mela chiodata?

Per prima cosa occorrono almeno 6 lunghi e grossi chiodi non zincati che devono essere sterilizzati in acqua bollente per qualche decina di minuti.

Prendete una mela, meglio se biologica, lavatela e asciugatela con cura.

Successivamente i chiodi vanno inseriti nel frutto in modo omogeneo a una distanza di 2-3 centimetri l’uno dall’altro.

Dopo circa 24 ore i chiodi si possono rimuovere e la mela può essere mangiata.

Il ferro si troverà biodisponibile in corrispondenza dei fori lasciati dai chiodi.

I chiodi a questo punto possono essere riutilizzati, senza lavarli, per un’altra mela.

Quante ne servono?

Se le analisi rivelano una lieve anemia da ferro potrebbe bastare ingerire un 1-2 mele chiodate ogni trenta giorni per un paio di mesi.

Ripetendo successivamente le analisi per monitorare l’andamento della situazione e verificarne l’efficacia.

Contemporaneamente si possono iniziare a consumare alimenti ricchi di ferro e a condire le portate con succo di limone, o di agrumi, ricchi di vitamina C che rendono il ferro presente negli alimenti più biodisponibile e per tanto ne favoriscono l’assorbimento da parte dell’organismo.

Rispetto alla maggior parte degli integratori di ferro, molte volte dal sapore sgradevole, questo metodo ha anche il vantaggio di non provocare o aggravare la stitichezza.

Ci sono controindicazioni?

Come tutte le volte che si decide di assumere integratori anche in questo caso possono esserci controindicazioni.

Il rischio maggiore è quello di andare incontro a un sovraccarico di ferro nell’organismo, se si esagera con le quantità, assumendo una dose eccessiva senza monitorare l’andamento della situazione.

Bisogna fare attenzione anche ai tipi di chiodi che si acquistano.

Devono essere privi di zinco, quindi non zincati, fatti di solo ferro e non composti anche da altri elementi che potrebbero essere nocivi per la salute una volta ingeriti.

Per questi motivi si richiede cautela e prudenza prima di iniziare un trattamento con questo metodo.

Chiedete sempre un parere al vostro medico che valuterà caso per caso se ci sono particolare condizioni patologiche o gravi anemie che sconsigliano l’utilizzo della mela chiodata.

Quali sono gli alimenti ricchi di ferro?

Quando si parla di contenuto di ferro bisogna tenere ben presente che non è importante tanto la quantità totale contenuta negli alimenti ma la sua biodisponibilità, cioè la quantità che il nostro organismo riesce affettivamente ad assorbire e poi a utilizzare.

Ci sono sostanze presenti negli alimenti stessi che possono influenzarne, o limitarne fortemente, l’assorbimento per questo occorre conoscere, oltre alle fonti alimentari, anche i cibi e/o i metodi che ne facilitano l’assorbimento.

Per approfondire cliccate sul seguente link.  Il ferro: fonti alimentari e assorbimento

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