Sindrome dell’intestino irritabile:curarsi con l’alimentazione

Sindrome dell’intestino irritabile:curarsi con l’alimentazione

Cos’è la sindrome dell’intestino irritabile?

La sindrome dell’intestino irritabile o IBS è un disturbo che annovera tra i sintomi più frequenti il dolore addominale, i crampi, la diarrea e la stitichezza, malesseri dovuti ad alterazioni motorie e funzionali del colon.

Chi ne soffre e lamenta problemi gastrointestinali, nella maggior parte dei casi, dopo la diagnosi, si vede subito prescrivere una serie di farmaci che risultano molte volte inadeguati.

In realtà inizialmente bisognerebbe consultare un nutrizionista e considerare l’alimentazione come la prima scelta di trattamento.

Quali cibi scatenano i sintomi?

Diverse ricerche internazionali hanno messo in evidenza di come la sindrome dell’intestino irritabile possa essere curata con successo con una dieta priva o a basso contenuto di carboidrati fermentabili.

In questi studi si osserva che più del 65% dei pazienti affetti da sindrome dell’intestino irritabile, trattati con dieta a basso contenuto di carboidrati fermentabili, hanno avuto un notevole miglioramento dei sintomi con attenuazione o scomparsa di gonfiore, dolore addominale e diarrea.

I fastidiosi sintomi intestinali caratteristici della sindrome dell’intestino irritabile sono causati da questi tipi di carboidrati perché essi arrivano indigeriti e sono fermentati dai batteri del colon, con conseguente produzione di gas, ipersensibilità e dolori intestinali.

Questi carboidrati fermentabili, inoltre, aumentano per effetto osmotico l’acqua presente nel colon prossimale, alterando le abitudini intestinali e scatenando la diarrea.

I carboidrati fermentabili sono contenuti in un’ampia varietà di alimenti.

Sono presenti, per esempio nel frumento e l’orzo o in certi tipi di frutta come le mele, le pere e il cocomero e in caramelle o chewing-gum.

Anche alcune verdure come il carciofo e il cavolfiore ne contengono e si ritrovano inoltre in alcuni prodotti a base di latte come lo yogurt.

Come curarsi con alimentazione?

L’approccio alla sindrome dell’intestino irritabile implica innanzitutto la completa esclusione di alimenti contenenti carboidrati fermentabili per un periodo non inferiore ai due mesi.

Seguirà una fase di reintroduzione degli alimenti, sempre sotto la supervisione di un nutrizionista qualificato ed esperto nell’approccio a questa dieta, in un ordine mirato e in quantità appropriata, in modo da gestire i sintomi nel lungo periodo fino alla completa tolleranza da parte del paziente.

La dieta a basso contenuto di carboidrati fermentabili rappresenta quindi una valida terapia alternativa e un’opzione concreta per quei pazienti che soffrono di sindrome dell’intestino irritabile.

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