Spuntino: 8 motivi per non saltarlo

Spuntino: 8 motivi per non saltarlo

Perché è importante non saltare lo spuntino?

Immersi nella quotidianità di una vita frenica e piena di responsabilità, dove il tempo a disposizione sembra non bastare mai, molto spesso mangiare diventa quasi un fastidio, una seccatura da sbrigare nel minor tempo possibile per rituffarci subito nei nostri impegni.

Tutti questi impegni ci fanno dimenticare che il nostro corpo, nel corso della giornata, ha un estremo bisogno di reintegrare le energie che consuma.

Che cosa succede se non consumo lo spuntino?

Se questo reintegro energetico non avviene, il metabolismo basale letteralmente affamato, con il tempo, “rallenta” e diminuisce il consumo di calorie per risparmiare quanta più energia è possibile.

Questo può provocare una stanchezza cronica e generare anche la sensazione di un costante languorino che accompagnandoci per tutta la giornata, la sera, si trasforma in una vera è propria fame vorace che ci fa mangiare senza controllo, troppo e di tutto.

Una delle conseguenze più probabili è il lento ma costante aumento di peso.

Come consumare lo spuntino?

Durante la giornata consumare uno spuntino leggero, tra i pasti principali, serve da ricarica energetica, da stimolo metabolico ed evita proprio che si presentino quegli effetti che inducono un rallentamento  generale del metabolismo.

Salvo diverse necessità, un’alimentazione equilibrata deve essere composta di 3 pasti principali: colazione, pranzo e cena, e deve sempre prevedere degli spuntini, spezza-fame o snack, nel corso di metà mattinata e metà pomeriggio.

Ecco dei consigli per consumare lo spuntino in modo corretto e il perché è così importante da essere una delle basi su cui fondare ogni tipo di dieta o di piano dimagrante.

  1. Non saltare lo spuntino. Fare la merenda è una buona abitudine, ci evita di mangiucchiare continuamente tutto il giorno.
  2. Lo spuntino è un piccolo pasto. Ricordati che deve fornire al massimo tra il 5 e 7 % di tutta l’energia che serve ogni giorno.
  3. Se non sei sovrappeso, dopo aver fatto attività fisica e/o sportiva puoi fare uno spuntino più “ricco”. Controlla il tuo BMI.
  4. La merenda deve solo “ricaricarti”. Non deve farti arrivare troppo sazio al pasto successivo, ma neanche troppo affamato.
  5. Lo spuntino non va mangiato troppo a ridosso dei pasti principali (pranzo e cena) ma può essere consumato 2.30/3 ore dopo la colazione o il pranzo.
  6. Varia spesso la tua merenda, in modo da variare anche i nutrienti che ti fornisce: scegli tra una porzione di frutta fresca, un frullato, delle mandorle o noci, uno yogurt, un piccolo panino dolce/ salato o qualche biscotto secco.
  7. Ricorda che sui prodotti preparati, come snack confezionati o prodotti da forno, puoi leggere in etichetta il valore nutritivo. Uno snack può contenere mediamente da 120 a 200 Kcal. Leggere l’etichetta ti aiuterà a mangiarne la quantità giusta per il tuo fabbisogno calorico giornaliero.
  8. Goditi lo spuntino in tranquillità. Cerca di non mangiarla distrattamente mentre studi, lavori, guardi lo smartphone o la TV.

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